Tra le capre… a Capradosso

Consiglio per te: assaggia un caprino di Capradosso e bevi un buon vino locale.

Capradosso, nomen omen come dicevano i latini… dove se non qui potevamo andare a finire per scoprire un piccolo e particolare allevamento di capre?

Ci incontriamo nella piazzetta del paese sovrastata da una manciata di case. Non un anima in giro tranne un paio di gattini, non una macchina. C’è nell’aria quella tranquillità che solo i borghi di montagna riescono ad infondere.

Qualche chilometro fuori dall’incasato, a ridosso dei boschi del Monte Ascensione c’è l’azienda di Antonietta e Davide, “Le capre di Capradosso”.A darci il benvenuto il faccione della mucca Chiarina che fa capolino dalla finestra della sua stalla, un paio di cagnolini e qualche gattino, che richiamano l’attenzione del padrone di casa. Davide esce ad accoglierci senza tralasciare di presentarci i nuovi arrivati, tre splendidi cuccioli di Border Collie, nati dai suoi fidati cani pastore.

Le Capre di Capradosso, formaggi caprini di qualità nelle Marche.

Capiamo immediatamente che ci troviamo in un luogo in cui gli animali sono veramente amati e benvenuti. Molto cordialmente Davide fa gli onori di casa, stappa un’ottima bottiglia di pecorino, ci fa assaggiare uno dei suoi squisiti formaggi caprini stagionati e si scusa per l’assenza della moglie che è fuori al pascolo e che incontreremo al suo ritorno. Ci tiene a sottolineare il fatto che Antonietta è nata e cresciuta in questa azienda fondata dalla sua famiglia e lui, Davide, è arrivato in un secondo momento. In questa realtà rurale, che non gli apparteneva, si è voluto buttare a capofitto ed ha cambiato radicalmente il suo stile di vita.

Le Capre di Capradosso, formaggi caprini di qualità nelle Marche. Davide Fontana.

Davide inizia subito a darci qualche informazione sulle capre e sul formaggio che ci ha fatto assaggiare, ma quello che vogliamo sapere prima di tutto è chi è la persona che abbiamo davanti. Chi è Davide?

Davide è un uomo di 50 anni che a un certo punto della sua vita ha voluto cambiare ed è venuto a Capradosso dove, insieme a sua moglie Antonietta, ha creato un piccolo allevamento di capre.

Da dove parte la tua storia?

Davide nasce in  un piccolissimo paesino dell’entroterra casertano, Castello del Matese; io sono campano di origine. Avevo mio padre, purtroppo morto a 58 anni per un tumore al rene, che era un imprenditore milanese ma originario di Rosà, provincia di Vicenza, e mio nonno era di Bassano del Grappa, mentre mia madre è una campana di 85 anni, una donna ancora forte, una donna che ha cresciuto 5 figli maschi. Mio padre come imprenditore viene nel sud, crea un azienda di materie plastiche e poi col passare degli anni acquista un’azienda di tubi per giardinaggio a Monsampolo del Tronto.

Dopo gli studi io e un altro dei miei cinque fratelli siamo venuti a vivere qui e lavorare da lui. Poi cosa succede, mio padre a 58 anni muore, io e i miei fratelli tiriamo avanti l’azienda per circa 11 anni e ad un certo punto io mi stufo. Un giorno durante una riunione dico che esco dall’azienda. Non volevo più fare l’imprenditore.

Le Capre di Capradosso, formaggi caprini di qualità nelle Marche.

Cosa ti aveva stancato del lavoro aziendale?

Mi avevano stancato le stesse cose, la routine, anche se io andavo spesso in giro per l’Europa. Ma non è che dopo questo sono arrivato alle capre, c’è stato un passaggio intermedio.

Dopo aver venduto l’azienda mi sono preso un annetto buono di pausa, un anno sabbatico, ho girato il mondo. Un giorno che ero sul lungomare di San Benedetto del Tronto, sono stato attratto dagli innumerevoli cartelli “affittasi” e allora ho pensato che fare l’agente immobiliare sarebbe stato un buon lavoro. E così io e un mio amico abbiamo preso il patentino e aperto l’agenzia a San Benedetto, ho fatto l’agente per 10 anni e poi da lì sono passato alle capre.

Cosa è scattato dalle case alle capre? È un bel salto e soprattutto un altro impegno.

Un giorno mi sono trovato in un’azienda di capre dove ero andato a prendere il formaggio, mi sono innamorato e ne ho comprate 15. Prima di acquistarle però ho studiato un bel po’ di tempo su internet, ho fatto letture, mi sono documentato. Perché la capra non è come un cane, è un animale abbastanza particolare, ed ho cominciato l’attività ma non qui; ad Amandola avevo una piccola stalla ma era più un hobby che un lavoro.

Qui a Capradosso come ci sei arrivato?

Quattro anni fa c’era mia moglie Antonietta che vendeva un becco (maschio di capra) camosciato ed io invece in quel periodo stavo vendendo le mie capre. Ci siamo incontrati tramite annunci su internet, c’è stata questa scintilla e ci siamo messi insieme. Grazie alle capre ci siamo conosciuti!

Che rapporto hai con le capre?

Per me sono figli, anche mia moglie mi dice che ho questo amore morboso per le capre, che amo più gli animali che gli esseri umani. Per me l’animale è un essere vivente che dà molto più dell’essere umano. Io sono animalista, vegetariano, non ammazzo animali e non mangio carne. Pertanto per me l’animale è sacro. Gli animali non sono giocattoli, puoi rischiare aprendo un azienda e fallire ma con gli animali no, sono esseri viventi che poi dovresti dar via o macellare, ed è brutto questo.

Davide Fontana. Le Capre di Capradosso, formaggi caprini di qualità nelle Marche.

Dalle parole di Davide si capisce che ama gli animali sopra ogni cosa e si dedica aloro spassionatamente e allora la domanda sorge spontanea, quanti animali hai?

Oltre ai vari cani ed una colonia di 15 gatti, abbiamo 55 capre, 27 pecore e due mucche di cui una adulta che si chiama Chiarina e la figlia Camilla che ha pochi mesi. Chiarina è la mucca che accoglie i visitatori, si affaccia dalla finestrina.

Che carattere hanno le capre?

La capra ha un carattere abbastanza forte, diversamente dalle pecore la capra non fa gruppo, non fa gregge. Le pecore si aiutano a vicenda se hanno bisogno, ma le capre stanno di continuo a litigare, litigano per tutto, per il mangiare, per il posto, per tutto. Su 55 capre abbiamo tre gruppi distinti, stalle e mangiatoie diverse, le abbiamo dovute dividere perché non riescono a stare insieme. Anche per il pascolo, abbiamo due Border Collie, Mirko e Laila e loro in due non riescono a raggrupparle, ognuna va per conto suo e i cani non riescono, terrò uno dei cuccioli per aiutare. Ci sono molti più allevamenti di pecore che di capre in giro, la capra è difficile come animale.

Le Capre di Capradosso, formaggi caprini di qualità nelle Marche.

In cosa vi sentite diversi dagli altri?

Io e mia moglie non ci sentiamo diversi perché non facciamo solo noi questo tipo di prodotto, ci sono tante altre persone  che hanno scelto di fare cose “naturali”. Il nostro formaggio è buono perché le nostre capre vanno al pascolo mattina e pomeriggio e quello che trovano mangiano a seconda della stagione, dalla ghianda alla castagna, dai rovi alle foglie secche. Di conseguenza il latte risente della stagionalità ed ha ovviamente proprietà organolettiche diverse dal latte proveniente da un allevamento intensivo. Le nostre capre danno circa 3 litri di latte al giorno di altissima qualità, sono curate e coccolate. Non facciamo formaggi standard, non è il nostro scopo, in questo ci sentiamo diversi dagli altri che vogliono soltanto fare imprenditoria. Io e mia moglie vogliamo fare qualcosa di buono.

C’è qualche momento in cui ti viene da dire “chi me l’ha fatto fare”?

Questo non è un lavoro facile, ma io e mia moglie abbiamo una passione per questo modo di vivere. Non è che d’estate chiudiamo e ce ne andiamo alle Maldive. Noi ad agosto siamo qua, bisogna lavorare sodo, fare il fieno, pascolare, fare le degustazioni, produrre i formaggi… A settembre è uguale! C’è un’altra cosa da fare come a ottobre, novembre o dicembre. A Natale è lo stesso, facciamo il nostro pranzo con amici e famiglia ma il pomeriggio si torna dagli animali. E quando ci consigliano di mettere un operaio per farci magari qualche giorno di riposo rispondo di no, non vogliamo persone estranee nella nostraazienda perché come curiamo e conosciamo gli animali noi non lo sa nessun altro.

Le Capre di Capradosso, formaggi caprini di qualità nelle Marche.

C’è qualcosa che ti manca delle vite precedenti che hai avuto?

 Non rimpiango nulla di quello che ho fatto  perché in quel momento volevo farlo, sedovessi tornare indietro rifarei tutto daccapo. Io penso che ognuno di noi ha il suo destino che è quello e non si cambia. Non sono stato costretto a fare le mie scelte e non me le sono nemmeno cercate, sono venute a me. Ad esempio mia moglie l’ho conosciuta tramite le capre ma io non andavo in cerca di un’anima gemella e le mie capre le stavo vendendo. Invece ci siamo trovati.

Tra 10 anni come ti vedi?

Uguale, sicuramente continuerò con l’allevamento e con questo numero di capre, non vogliamo aumentare la produttività perché andremmo su un allevamento intensivo che a noi non piace. Mi vedo in questa situazione che a me piace… spero!

Non hai qualche progetto particolare?

No perché mi sento già soddisfatto di quello che faccio. Progetti di rinnovamento sicuramente, per far stare meglio i nostri animali e migliorare la nostra produzione. Ad esempio mia moglie si lamenta che non abbiamo macchinari per fare il formaggio con più praticità, adesso siamo molto manuali e poco meccanizzati. Noi facciamo il formaggio nel modo tradizionale, abbiamo una grande pentola in acciaio inox, mettiamo all’interno il latte appena munto, accendiamo sotto il fuoco, attendiamo che arrivi a temperatura, mettiamo il caglio vegetale, aspettiamo 30 minuti, rompiamo la cagliata e facciamo le formine a mano e questo porta via un sacco di tempo. Allora qualcosa che ci agevoli un po’ la compreremo in futuro, ma produrremo i nostri formaggi sempre in modo naturale e genuino.

Le Capre di Capradosso, formaggi caprini di qualità nelle Marche.

Nel frattempo il sole sta tramontando ed Antonietta torna dal pascolo, quindi usciamo fuori a vedere le amate capre da vicino.

Notiamo che Davide ed Antonietta chiamano ogni capra per nome, le trattano veramente come figlie, le riconoscono una ad una e brillano loro  gli occhi quando le vedono tornare verso la stalla. Davide ci spiega che il primo gruppo che arriva è formato da meticce date da un incrocio di due razze, Camosciata e Saanen, che allevano loro, anche se principalmente hanno Camosciate delle Alpi, caratterizzate da manto marrone con una banda nera sulla schiena, zampe e maschera nera.

Le Capre di Capradosso, formaggi caprini di qualità nelle Marche.

Ci dice anche che l’allevamento ha degli spazi incredibili per pascolare, circa 10 ettari, e che in ogni momento del giorno le capre sono controllate da lui, la moglie ed i due fidati Border Collie. Il tempo qui è scandito dal ritmo del sole come una volta, si passano intere giornate all’aperto seduti sull’erba in mezzo alla natura.

I prodotti che fai li vendi qui? Dove li vendi?

Noi i prodotti li vendiamo in bottega qua sul posto perché viene tanta gente da tutte le Marche, abbiamo un bel giro. E poi riforniamo qualche ristorante, parliamo sempre di ristoranti di qualità, non diamo il nostro formaggio a chiunque, selezioniamo i nostri contatti, dobbiamo sapere che ci sono chef preparati e che facciano un’ottima cucina.

Davide Fontana. Le Capre di Capradosso, formaggi caprini di qualità nelle Marche.

Intanto si è fatto quasi notte, le capre sono tutte rientrare in stalla tranne una, Ciccinina che sta in piedi sopra ad un mucchio di balle di fieno e non ha intenzione di rientrare. Dopo averla convinta a scendere Davide ed Antonietta ci salutano e si ritirano nella loro oasi di pace ai piedi della montagna circondati dai loro amati animali.

Davide Fontana. Le Capre di Capradosso, formaggi caprini di qualità nelle Marche.

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